Non perchè lo diciamo noi, ma l'Italia è davvero il più bel Paese del Mondo; questo è un dato di fatto incontestabile: un patrimonio culturale, ambientale ed enogastronomico inestimabile, una posizione geografica unica e condizioni climatiche tra le migliori del pianeta; e questo non è merito nostro, né tantomeno della nostra “cara” (nel senso di costosa) classe politica.
Non solo paese di santi, poeti e navigatori……..  ma soprattutto: artisti, scienziati, inventori …… e non solo in epoche passate, ci sono migliaia di talenti italiani nelle migliori università e laboratori di ricerca del mondo (che per emergere sono stati costretti ad emigrare)…….
L’Italia figura tra le prime 10 potenze mondiali in termini di PIL prodotto: nella classifica FMI (Fondo Monetario Internazionale) l’Italia si trova esattamente in 8° posizione.

Una riflessione sorge spontanea: come mai un Paese che espone questi numeri, si trova nelle retroguardie di quasi tutte le classifiche che misurano l’efficienza dell’apparato pubblico?

- giustizia:                        oltre 160° posto nel mondo
- burocrazia:                     23° posto in EU, 78° nel mondo
- libertà di stampa:            43° posto nel mondo
- facilità di fare impresa:     59° posto nel mondo
- accesso al credito:           119° posto nel mondo
- deficit/PIL:                      5°ultimo posto nel mondo
- sicurezza:                       39° posto nel mondo (6°ultimo in EU)
- disoccupazione:               3°ultimo posto in EU
- disoccupazione laureati:   penultima in EU
- velocità rete internet:       ultima in EU
- traffico stradale:              3°ultima in EU

I dati sono tratti da fonti ufficiali/riconosciute e sono verificabili consultando i siti preposti:
https://iusletter.com/oggi-sulla-stampa/giustizia-italia-giu-in-classifica
https://www.doingbusiness.org/en/rankings
http://www.cgiamestre.com/wp-content/uploads/2019/07/Burocrazia-statale-in-aumento-20.07.2019.pdf
https://it.wikipedia.org/wiki/Indice_della_libert%C3%A0_di_stampa
https://it.wikipedia.org/wiki/Stati_per_debito_pubblico
https://www.okpedia.it/rapporto_debito_pubblico_pil_in_italia
https://it.wikipedia.org/wiki/Global_Peace_Index
https://www.labparlamento.it/thinknet/dati-eurostat-disoccupazione-ai-minimi-dal-luglio-2008
https://www.ilsole24ore.com/art/eurostat-italia-solo-598percento-laureati-e-occupato-tre-anni-titolo-penultimi-ue-ACtnnYz
https://www.mobileworld.it/2019/05/29/le-connessioni-piu-veloci-europa-litalia-fanalino-coda-foto-217486
https://ec.europa.eu/transport/facts-fundings/scoreboard/compare/energy-union-innovation/road-congestion_en

Burocrazia/fisco: a titolo di esempio, download calendario fiscale.

I danni collaterali di questa realtà, come quasi ogni cittadino italiano sa bene, si traducono altresi’ in enormi danni economici per il paese:
- sprechi/sperperi/corruzione: 200 Miliardi di €/anno
- evasione fiscale: 110 Miliardi di €/anno
- economia sommersa/illegale: 210 Miliardi di €/anno
un importo complessivo che rappresenta circa il 25% del PIL!!!
Dati consultabili nei siti di organi ufficiali/istituzionali/riconosciuti:
http://www.cgiamestre.com/abbiamo-piu-sprechi-che-evasione
https://www.transparency.it/mappiamo-la-corruzione-tutti-i-numeri-2019

https://www.istat.it/it/files/2019/10/Economia-non-osservata-nei-conti-nazionali-2017.pdf

E questo, ovviamente, è merito “nostro” e in particolare della nostra sempre più “cara” classe politica.
Anche se la propaganda di regime tende a mitigarli, questi sono dati inequivocabili ed eloquenti della reale condizione del paese e del sempre più crescente e diffuso disagio dei cittadini nei confronti del potere e delle “cosiddette” istituzioni.
Queste cifre sono la fotografia del sistema e cartina di tornasole del funzionamento dell’apparato statale di cui i cittadini e il settore privato sono vittima, ostaggio e “sponsor”; e senza addentrarsi troppo nei dettagli di temi scabrosi come:
- sanità
- istruzione
- mondo del lavoro
- pensioni
- politiche sociali e industriali
- scarsa valorizzazione del patrimonio culturale e turistico
- investimenti ricerca e sviluppo insufficienti
- aree e business in mano alla malavita organizzata
E’ sufficiente percorrere le nostre strade, rivolgersi presso qualche sportello dell’amministrazione, utilizzare qualche servizio pubblico, per rendersene conto: anche gli “ottimisti a oltranza del “bicchiere ½ pieno” si rassegnano all’evidenza.

E qui è necessaria un'altra riflessione: proviamo solo ad immaginare l’impatto che potrebbe avere il recupero di queste risorse sull’intera economia del Paese e il benessere di noi cittadini ; per non parlare del potenziale che il nostro Paese potrebbe esprimere se fosse gestito “come Dio comanda”………..


 

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